Il nickel viene utilizzato per la produzione di acciaio inox, bigiotteria, monete, parti metalliche degli occhiali, chiavi, maniglie delle porte ecc.
E’ presente anche in alcuni coloranti, tinture per capelli, cosmetici…
Molti cibi contengono nickel, o perché ne sono naturalmente ricchi o perché lo assorbono dai contenitori in cui sono conservati.
Il contenuto di nickel nei vegetali è superiore a quello dei prodotti animali, dipende dalle concentrazioni del metallo nel terreno e varia in rapporto alla stagionalità (maggiore in primavera e autunno).
In soggetti allergici il nickel può causare dermatite da contatto (soprattutto alle mani) e manifestazioni sistemiche come cefalea, astenia, prurito e disturbi gastrointestinali.
Del nickel ingerito con la dieta ne viene assorbita solo una piccola parte. Non ci sono significativi accumuli di nickel nel nostro corpo anche se tiroide e surreni hanno concentrazioni di nickel più alte rispetto ad altri organi.

Tanti sono i piccoli oggetti che contengono Nikel
Per la gestione dell’allergia al nickel in alcuni soggetti può essere necessaria una dieta a basso contenuto di nickel che prevede l’esclusione o un consumo molto limitato dei seguenti alimenti: cacao, cioccolato, cereali integrali, segale, avena, miglio, grano saraceno, semi di soia, noci, mandorle, legumi freschi e secchi, frutta secca, rabarbaro, cipolle, spinaci, asparagi, pomodori, margarina, pere sia fresche che cotte, lievito in polvere, liquirizia forte, crostacei, tonno, aringhe, salmone e sgombro.
Per ridurre l’assorbimento di nickel occorre inoltre utilizzare pentole smaltate, in vetro, alluminio o in vetroceramica. Se si utilizzano pentole in acciaio inossidabile è importante evitare di cuocervi alimenti aciduli (per es pomodoro). Se si consumano cibi conservati scegliere quelli in contenitori di vetro. Inoltre occorre far scorrere l’acqua del rubinetto al mattino prima di utilizzarla per dissetarsi o cucinare.
Gli stati ferro-carenziali possono aumentare l’assorbimento di nickel con peggioramento dei fenomeni allergici.
E’ importante considerare che il nickel è un elemento ubiquitario e pertanto è impossibile eliminarlo completamente dalla dieta e che una dieta a basso contenuto di Nickel è di fatto una dieta a basso contenuto di fibre e può portare a costipazione in alcuni soggetti.
Non ci sono dati sui possibili effetti a lungo termine di una dieta a basso consumo di nickel.

