Anguria, cocomero o sindra? Il frutto dell’estate.


L’anguria è il frutto simbolo dell’estate,

<img class=" wp-image-446" src="https://www.vanemattaendocrinologia.it/wp-content/uploads/2016/07/watermelon-300×194 pfizer et le viagra.jpg” alt=”watermelon; anguria; melone” width=”421″ height=”272″ srcset=”https://www.vanemattaendocrinologia.it/wp-content/uploads/2016/07/watermelon-300×194.jpg 300w, https://www.vanemattaendocrinologia.it/wp-content/uploads/2016/07/watermelon-768×496.jpg 768w, https://www.vanemattaendocrinologia.it/wp-content/uploads/2016/07/watermelon-1024×661.jpg 1024w” sizes=”(max-width: 421px) 100vw, 421px” />

Frutta fresca

dolcemente rinfrescante accompagna le nostre

giornate più o meno afose da maggio a settembre.

In Toscana e in altre regioni del centro lo chiamano cocomero, in Sardegna sindria (dal catalano) ma, comunque si chiami, è le la regina incontrastata delle tavole estive: l’anguria.

Ne esistono tantissime varietà.
I prodotti italiani, cresciuti in pieno campo, vengono commercializzati da giugno ad agosto mentre a maggio inizia la distribuzione di prodotti importati o cresciuti in serra.
Siamo abituati alla sua succosa polpa rossa anche se esistono varietà dalla polpa gialla, arancio o bianca. La varietà riguarda anche le dimensioni, esistono infatti angurie mini o baby e angurie grosse e giganti (fino ai 90 kg!).
Da diversi anni ormai sono presenti angurie senza semi ideali per i più piccoli e i più pigri.

watermelon; anguria; melone

Un piatto di Frutta rinfresca la serata

L’anguria è ricca di acqua che costituisce circa il 95% del suo peso e pertanto aiuta a reintegrare i liquidi persi attraverso la sudorazione; possiede diversi elementi nutritivi come:
– la vitamina A, che contribuisce alla salute degli occhi e del sistema immunitario,
– la vitamina C, importante antiossidante, e
-la vitamina B6 utile per il sistema nervoso e il metabolismo proteico.

L’anguria è inoltre ricca di potassio e contiene importanti sostanze antiossidanti come il licopene, betacarotenoide che stimola la produzione di melanina e difende la nostra pelle dai raggi UV.

Le calorie dell’anguria sono davvero basse: meno di 20 kcal ogni 100 g.
Il sapore dolce è legato in gran parte alla presenza di sostanze aromatiche e ad una piccola quantità di zuccheri (circa 4 g per 100 g di frutto contro i 13-14 g contenuti in 100 g di mela). Nonostante il basso contenuto di zuccheri l’anguria ha un alto indice glicemico, fa incrementare rapidamente la glicemia, e pertanto deve essere utilizzata in piccole quantità nei pazienti diabetici.
Quando si compra un’anguria è importante controllare che la buccia sia integra, senza fessure o alterazioni anomale. Un’eventuale macchia più chiara su una parte della buccia non è segno di deterioramento del frutto, ma può indicarne la parte che è rimasta appoggiata a terra durante la crescita.

Se ti sei perso il mio articolo sul latte e i bambini puoi cliccare qui

Per scegliere il frutto maturo al punto giusto si deve sentire un suono sordo nel percuotere la buccia con le dita e avvertire uno scricchiolio nell’appoggiare il frutto all’orecchio e nel comprimerlo leggermente.

L’anguria continua a maturare anche una volta staccata dalla pianta. I frutti troppo maturi hanno la buccia che vira dal verde al giallo e suonano vuoti al tocco, la polpa non è compatta ma friabile e ricca di filamenti.

SUGGERIMENTO: Se la mangiate a fine pasto non eccedete nelle quantità, potrebbe rendere più lenta la vostra digestione.